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chi siamo
ANFFAS ONLUS VOGHERA
 
Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale
 
 
REGOLAMENTO APPLICATIVO DELLO STATUTO
(APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 11 APRILE 2014)
 
INDICE

Premesse
Iter costitutivo
Modifica statutaria di Anffas Nazionale
Articoli:
1.      Denominazione
2.         Finalità e attività
3.         Associati
3.1      Adesione
3.2      Accoglimento, Quota associativa, Decadenza, Esclusione
4.         Cariche sociali
4.1      Eleggibilità, Incompatibilità
4.2      Decadenza e Sospensione
4.3      Sostituzione
4.4      Gratuità delle cariche e Compensi Professionali
5.         Assemblea degli Associati
5.1      Convocazione e Costituzione
5.2      Disciplina delle Sedute
5.3      Poteri dell’Assemblea
5.4      Approvazione dei Programmi e del Bilancio
5.5      Elezione delle Cariche associative
6.         Consiglio Direttivo
6.1      Insediamento
6.2      Funzionamento del Consiglio
6.3      Competenze del Consiglio e Responsabilità degli Amministratori
6.4      Presidente dell’Associazione
7.         Collegio dei Revisori dei Conti
8.         Bilanci e disavanzi di gestione
8.1      Bilancio Preventivo
8.2      Rendiconto Consuntivo
8.3      Avanzo di gestione
8.4      Disavanzo di gestione
9.         Onorificenze

PREMESSA
 
Il Regolamento Applicativo:
- ha lo scopo di chiarire le norme dello Statuto Associativo, fornendone, nel rispetto della lettera e dello spirito, una interpretazione autentica;
- precisa gli adempimenti procedurali ed esecutivi, laddove la norma si limita ad enunciarne il principio;
- fornisce indicazioni esecutive che non sono state esplicitate nel testo Statutario.
 
ITER COSTITUTIVO

Anffas Onlus Voghera (Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) costituita in Voghera, il 30 gennaio 2002 , con atto registrato presso l’ufficio del registro di Voghera il 7 febbraio 2002, n°448 serie 3;
- in data 22 febbraio 2002 ha ottenuto l’iscrizione nel registro delle Onlus con provvedimento dell’agenzia delle entrate di Voghera;
- in data 23 novembre 2000 ha ottenuto l’iscrizione nel registro regionale/Provinciale/comunale delle organizzazioni di volontariato (legge 266/99);
-  in data 6 novembre 2012 l’Assemblea Straordinaria degli Associati ha approvato la modifica del previgente Statuto costitutivo, con atto registrato presso l’ufficio del registro di Voghera l’ 8 novembre 2012, n° 3725 serie 1T.          
 
Anffas Onlus Voghera è regolata dal proprio Atto costitutivo, dallo Statuto, dalle leggi vigenti in materia di Enti non Profit e, più specificatamente:
-       dalla disciplina delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale – Onlus, di cui D. Lgs. 460/97;
-       dalla Legge 266/91 (legge quadro sul volontariato);
-       dalle leggi regionali in materia di volontariato in vigore;
-       da tutti gli atti normativi, di qualsiasi grado, che si susseguiranno nel tempo in materia di associazioni no profit e volontariato;
-       dal presente Regolamento.
 
MODIFICA STATUTARIA DI ANFFAS NAZIONALE

Anffas Onlus Nazionale, con l’approvazione della modifica statutaria del 25-26/11/2000, ha riorganizzato la propria struttura ed attività sul modello associativo di tipo federale, superando la tradizionale struttura con unitaria personalità giuridica.
Pertanto si è realizzata piena autonomia giuridica, oltre che patrimoniale e gestionale, delle realtà locali Anffas.
 
1          DENOMINAZIONE
La denominazione Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale Anffas Onlus Voghera identifica un Ente territoriale, giuridicamente autonomo, aderente ad Anffas Onlus Ente Nazionale.
Per la promozione e identificazione delle proprie attività istituzionali, l’Associazione usa, di diritto, il marchio di Anffas Onlus che, unitamente alla denominazione Anffas Onlus Voghera costituisce, anche ai sensi e per gli effetti di cui al d.lgs.vo 460/97, il segno distintivo in ogni comunicazione rivolta all’esterno.
 
2        FINALITA’ E ATTIVITA’
L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e persegue, in via esclusiva, le finalità e le attività fissate dallo Statuto e quelle ad esse direttamente connesse.
 
3          ASSOCIATI
3.1.    Adesione
Coloro che possiedono i requisiti statutari, hanno compiuto il diciottesimo anno di età, godono dei diritti civili e desiderano iscriversi tra gli Associati, devono inoltrare domanda tramite apposito modulo prestampato, predisposto direttamente dall’Associazione e indirizzato al Consiglio Direttivo.
La domanda di iscrizione, con contestuale dichiarazione di godimento dei diritti civili deve contenere:
a)    i dati anagrafici personali;
b)    l’espressa dichiarazione di impegno al rispetto, senza riserve, dello Statuto, del Regolamento e delle delibere associative;
c)    l’impegno a prestare la propria opera, di qualsiasi natura, spontaneamente e gratuitamente, nonché ad osservare le decisioni 
       assunte dagli Organi direttivi dell’ Associazione;
d)    l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e sensibili per tutti gli atti e le comunicazioni utili e/o necessarie ai fini 
       associativi e dei rapporti con i terzi;
e)    la dichiarazione sull’esistenza/inesistenza di interessi professionali o economici inerenti ad attività svolte per l’Associazione, 
       nonché l’assunzione dell’impegno di comunicare l’eventuale insorgere di tali situazioni.
Inoltre:
1) per gli aspiranti Associati Ordinari, cioè parenti entro il quarto grado ed affini entro il secondo grado, tutori, curatori, amministratori di sostegno di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, la domanda deve contenere:
a)    i dati anagrafici e l’indicazione della “patologia” della persona con disabilità;
b)    la precisazione del grado di parentela e/o il titolo di rappresentanza;
c)    l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e sensibili della persona rappresentata per tutti gli atti e le comunicazioni utili    
   e/o necessarie ai fini associativi e dei rapporti con i terzi.
2) per gli aspiranti Associati Amici, cioè persone fisiche che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno, la domanda deve contenere:
a)    la descrizione e la dimostrazione dell’attiva partecipazione alla vita dell’associazione da  almeno un anno;
b)    la dimostrazione  dovrà avvenire presentando la documentazione che attesti:
      • la collaborazione volontaria e la presenza gratuita alla vita dell’Associazione, operando in appoggio ed affiancamento degli Associati e/o dei collaboratori;
      • il supporto e/o l’assistenza alle persone con disabilità;
      • la partecipazione all’organizzazione e alla gestione delle attività e delle manifestazioni organizzate dall’Associazione, quali ad esempio: soggiorni estivi, attività ricreative e sportive, attività di promozione e raccolta fondi etc.
Tutti gli Associati godono di pari dignità e partecipano alla vita associativa con parità di diritti e doveri, fatti salvi quelli derivanti dalle cariche elettive.
I Sostenitori, persone fisiche o giuridiche, che pur non partecipando alla vita associativa, condividono i fini di Anffas e la sostengono socialmente e finanziariamente, non acquisiscono alcuna definizione di socio né, in alcun modo, possono essere ad essi equiparati.
I Collaboratori Volontari, che pur partecipando alla vita associativa e condividendone i fini
      • non versano la quota associativa;
      • sono registrati in apposito registro;
      • possono ricevere solo rimborsi per le spese effettivamente sostenute e debitamente documentate per lo svolgimento di attività programmate e, preventivamente, autorizzate dall’associazione stessa;
      • non acquisiscono alcuna definizione o diritto di Associato, né possono essere, in alcun modo, ad essi equiparati.
 
3.2.        Accoglimento, Quota associativa, Decadenza, Espulsione
Il Consiglio Direttivo, una volta ricevuta la domanda di ammissione ad Associato, debitamente protocollata, con proprio insindacabile giudizio emana una delibera motivata in merito all’accoglimento  o  meno della stessa, previa verifica:
      • che la domanda sia stata presentata tramite modulo prestampato in conformità a quanto sancito dallo Statuto e dal presente Regolamento;
      • che la domanda sia stata corredata da tutti i previsti documenti e/o dichiarazioni, ivi compresa l’autorizzazione, conforme alla normativa vigente, per il trattamento dei dati personali propri e della persona con disabilità eventualmente rappresentata.
      • una volta attribuita la qualifica di Associato, si dovrà provvedere:
      • all’iscrizione nel libro soci, riportandone i dati anagrafici e gli estremi della delibera  di ammissione;
      • all’inserimento dei relativi dati nell’anagrafica unificata di Anffas Nazionale (anche ai fini dell’invio della relativa tessera sociale);
      • a richiedere il versamento della quota associativa annua, che dovrà essere effettuato entro giorni 10 dalla comunicazione di ammissione ad Associato.
La prima quota associativa dovrà essere versata per intero a prescindere della data di ammissione ad Associato.
La qualità di Associato decorre dalla data della delibera adottata dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera l’accoglimento o meno della domanda di iscrizione entro sessanta giorni dall’acquisizione al protocollo della relativa richiesta.
In ogni caso dell’esito deve essere data comunicazione scritta e motivata all’interessato.
La quota deve essere versata, dai singoli Associati, entro il mese di febbraio di ogni anno.
Per gli Associati che non corrispondono la quota associativa annuale nel termine sopra indicato, per il semestre successivo e comunque fino al momento del pagamento della quota associativa, lo status di Socio è temporaneamente sospeso.
La sospensione comporta il venir meno del diritto di esercitare l’elettorato attivo e passivo, vengono quindi sospesi il diritto di voto e la facoltà a proporsi per le cariche sociali.
Rimane in corso, invece, fino alla data di eventuale delibera di esclusione da Associato, la validità di eventuali coperture assicurative, facoltative o obbligatorie, correlate all’espletamento delle eventuali attività/cariche o incarichi svolti in nome e per conto dell’Associazione, nonché il diritto a ricevere le informazioni e a partecipare alla vita associativa.
Trascorso il termine massimo previsto dallo statuto (mesi 6), l’Associato che non provveda a regolarizzare il pagamento della quota associativa viene dichiarato cessato con delibera del Consiglio Direttivo e cancellato dal libro Associati e dall’anagrafica informatizzata.
Per  acquisire nuovamente lo status di Associato, l’interessato dovrà  riproporre nuova domanda di ammissione,  nei modi e nei termini indicati per i nuovi Associati, e comunque non prima che sia decorso almeno un anno dalla data di precedente cessazione.
In caso di accoglimento, l’anzianità di iscrizione avrà nuova decorrenza e dovrà essere attribuito un nuovo numero di tessera.
Gli Associati componenti di Organi elettivi, fermo restando quanto previsto per gli altri Associati, sono tenuti, a pena di decadenza dalla relativa carica, che deve essere deliberata direttamente dall’Organo Direttivo interessato, al versamento della quota associativa annuale entro il mese di febbraio.
Il Consiglio Direttivo:
      • entro il mese di marzo sollecita i ritardatari;
      • entro il mese di settembre prende atto dei morosi e ne delibera la decadenza da Associato, dandone comunicazione all’interessato con lettera personale;
      • sospende con delibera motivata l’Associato in lite giudiziale con l’Associazione, nelle more del giudizio;
      • dichiara la decadenza da componente dell’Organo Direttivo dell’Associato moroso che non abbia provveduto al versamento della quota associativa entro il mese di febbraio.
L’Associato espulso in via definitiva, con delibera dell’Assemblea degli Associati, non può essere riammesso.
Fino all’ avvenuta presa d’atto del diritto di recesso, decadenza o esclusione  l’Associato ha diritto di ricevere tutte le comunicazioni che gli competono.
 
4          CARICHE SOCIALI
4.1.     Eleggibilità - Incompatibilità
Per aspirare a ricoprire le cariche sociali è necessario:
      1. essere Associato dell’Associazione da almeno 6 mesi ed essere in regola con la quota associativa; a tal riguardo fa fede l’idonea certificazione del Presidente dell’Associazione;
      2. non ricoprire cariche direttive, amministrative o di sola rappresentanza in associazioni o organismi nazionali o territoriali, operanti nell’area della disabilità in cui opera Anffas, salvo quelle assunte nelle strutture associative o in rappresentanza/mandato dell’Associazione.
Per concorrere alla carica di componente del Collegio dei Revisori dei Conti non è ostativo il punto 1, perciò può essere eletto anche colui che non sia Associato  dell’Associazione.
Non possono concorrere alla carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti coloro i cui coniugi o parenti fino al terzo grado o affini fino al secondo grado siano dipendenti o collaboratori retribuiti dall’Associazione.
E’ fatto divieto ai titolari di cariche sociali di partecipare alla discussione e alla relativa votazione su argomenti che riguardino, direttamente o indirettamente, interessi propri o del coniuge o dei parenti fino al terzo grado o affini fino al secondo grado.
 
Non possono essere eletti nel Collegio dei Revisori dei Conti o in un Organo Direttivo, Associati  che abbiano tra loro un rapporto di parentela fino al quarto grado o di affinità fino al secondo grado.
L’elezione di non Associati alla carica di Revisore dei Conti avviene con le stesse modalità previste per gli Associati.
 
4.2.     Decadenza e Sospensione
Il membro eletto che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive dell’Organo Collegiale di appartenenza, può essere dichiarato decaduto, con delibera motivata, dal corrispondente organo di appartenenza, dandone sempre comunicazione al Consiglio Direttivo, che, a sua volta, ne fornirà notizia alla prima assemblea degli Associati.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di sospendere cautelativamente il componente di qualsiasi Organo Collegiale perseguito per fatti dolosi e di dichiararne la decadenza in caso di condanna passata in giudicato.
 
4.3.     Sostituzione
In ogni organo elettivo, in caso di mancata accettazione della carica, di dimissioni o di decadenza, per qualsiasi motivo, di uno o più componenti, il posto vacante è ricoperto, per sostituzione, attingendo al primo dei non eletti del rispettivo organo.
In ogni caso in cui non sia possibile attingere ai non eletti si procede, nella prima assemblea utile, ad elezioni suppletive.
Il componente subentrante resta in carica fino alla scadenza del mandato del membro sostituito.
Nel caso in cui le sostituzioni da operare, per qualunque causa esse si rendano necessarie, siano superiori alla metà più uno del numero dei componenti fissati per la composizione del rispettivo Organo Collegiale, si procede a nuove elezioni per il rinnovo integrale dell’intero Organo, convocando, a tal fine, l’Assemblea degli Associati entro 30 gg. dal verificarsi di tale condizione.
Ciò non si applica alla carica di Presidente che, in quanto organo eletto direttamente dall’Assemblea e componente di diritto del Consiglio Direttivo, mantiene entrambi le cariche, tranne che in presenza di proprie dimissioni.
Anche in tale caso, i componenti chiamati all’integrale rinnovo dell’organo, restano in carica fino alla scadenza del mandato dell’organo sostituito.
La durata in carica di tutti gli Organi Collegiali, fissata dallo statuto, è identica.
Al fine di impedire uno sfasamento temporale tra i vari organi e/o i singoli componenti eletti, i mandati, a prescindere dalla data di elezione dell’intero organo e/o dei singoli componenti, cessano comunque tutti, congiuntamente, alla loro scadenza naturale.
 
4.4.      Gratuità delle Cariche e Compensi Professionali
Le cariche associative sono gratuite.
Sono rimborsabili soltanto le spese effettivamente sostenute e debitamente documentate, connesse all’esercizio della carica.
Gli eventuali compensi professionali per i Revisori dei Conti non Associati devono essere deliberati dal Consiglio Direttivo, al lordo di qualsiasi ritenuta della quale sia fatto obbligo all’Associazione.
 
 
 
5          ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
5.1.     Convocazione e Costituzione
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo secondo le norme e le procedure previste dallo Statuto associativo.
E’ costituita dagli Associati Ordinari e Amici, iscritti da almeno due mesi prima della data della riunione, in regola con il versamento della quota associativa; sono ammesse deleghe.
Ogni Associato partecipante alla suddetta assemblea può ricevere, e perciò esercitare, la delega di massimo UN Associato (n.1), impossibilitato a partecipare personalmente. La correttezza dei requisiti formali per partecipare all’Assemblea è attestata dalla “Commissione di Verifica dei poteri degli Associati” costituita da: un Consigliere, all’uopo delegato dal Consiglio Direttivo, con l’ausilio di 2 soggetti individuati dallo stesso Consigliere. In caso di esclusione a partecipare all’Assemblea, l’Associato escluso può ricorrere all’Assemblea stessa che decide definitivamente con voto palese, prima della trattazione dei punti iscritti all’ordine del giorno. La verifica dei poteri degli Associati partecipanti all’Assemblea è soggetta al controllo e alla vigilanza del Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea, presieduta dal Presidente dell’Associazione, nomina, su proposta di questi, un Segretario verbalizzante, ed ove sono previste votazioni, tre Scrutatori.

Il Presidente dell’Assemblea:
      • è responsabile del buon andamento dei lavori;
      • fa osservare le norme dello Statuto Associativo e del presente Regolamento.;
      • dà la parola, dirige e modera la discussione, stabilisce l’ordine delle votazioni, chiarisce il significato del voto e ne annuncia il risultato, mantiene l’ordine.
Il Segretario dell’Assemblea:
      • redige il verbale dell’Assemblea, quando non è necessaria la presenza di un notaio;
      • tiene nota degli iscritti a parlare, dà lettura delle proposte e dei documenti, procede agli appelli in caso di votazioni nominali, tiene nota delle deliberazioni.
Gli Scrutatori:
      • predispongono il necessario per le votazioni e assicurano la regolarità delle operazioni di voto;
      • procedono al conteggio dei voti espressi e ne comunicano il risultato al Presidente dell’Assemblea.
Non sono ammessi a partecipare gli Associati che non abbiano adempiuto agli obblighi previsti dallo Statuto, dal Regolamento o da delibere assembleari o consiliari.
In particolare costituisce divieto assoluto di partecipazione non essere in regola con i versamenti annuali della quota associativa.
La”Commissione  di Verifica dei poteri degli Associati” provvede a certificare il diritto a partecipare all’Assemblea dei singoli Associati, prima dell’inizio dei lavori e sulla scorta dei dati forniti dall’Associazione, comunicando l’elenco degli Associati accreditati al Presidente dell’Assemblea.
 
5.2.      Disciplina delle Sedute
Gli Associati che intendono intervenire in una discussione:
      • devono iscriversi presso la Presidenza ed hanno la parola in ordine di iscrizione;
      • possono intervenire una sola volta nel corso della discussione di un singolo argomento, salvo brevissimo diritto di replica.
Coloro che chiedono di parlare per mozione d’ordine hanno immediato diritto di parola alla fine dell’intervento in corso. Il loro intervento deve riguardare la procedura o questioni in esame al momento in cui la mozione viene presentata.
La questione pregiudiziale, cioè la richiesta che un dato argomento non debba discutersi, può essere presentata da un decimo degli Associati accreditati o dal Presidente, prima della discussione. In tal caso la discussione non può aver luogo a meno che la pregiudiziale sia respinta dall’Assemblea.
Gli interventi sulle mozioni, sugli ordini del giorno e sugli eventuali emendamenti a questi, non possono superare i tre minuti.
Sulle pregiudiziali e mozioni d’ordine ha diritto di parola un Associato che sia a favore ed uno contro, per non più di tre minuti. Se l’Assemblea viene chiamata dal Presidente a decidere su pregiudiziali, richiami al regolamento o mozioni d’ordine, si procede con votazione palese.
La durata del singolo intervento in una discussione non può eccedere i cinque minuti.
Le deliberazioni dell’Assemblea, fatte salve le delibere per le quali lo Statuto prevede specifici quorum (per esempio modifiche statutarie, scioglimento e devoluzione del patrimonio), sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi.
Tutte le votazioni hanno luogo a scrutinio palese, salvo quelle concernenti le persone e per  l’elezione dei componenti degli Organi Statutari.
 L’Assemblea, ove unanimemente concorde, può procedere anche per acclamazione.
Nello scrutinio palese i voti sono espressi per alzata di mano, a meno che sia richiesta la votazione nominale. Si procede alla votazione nominale quando sia stata fatta richiesta da almeno un terzo degli Associati presenti. Nello scrutinio segreto i voti sono espressi deponendo in una apposita urna la scheda a tal fine predisposta.
 
5.3.     Poteri dell’Assemblea
L’assemblea ordinaria, oltre a quanto previsto dallo Statuto associativo, delibera su proposta del Consiglio Direttivo:
      • l’utilizzo di eventuali avanzi, fermo restando il divieto di distribuire utili, anche in modo indiretto, e/o la copertura di eventuali disavanzi;
      • la nomina e/o designazione di persone alla carica di amministratori nei consigli di amministrazione di fondazioni e altri enti, operanti nel medesimo ambito dell’associazione, qualora la nomina o la designazione sia richiesta da questi ultimi o sia prevista dai loro rispettivi statuti o regolamenti;
      • elegge, tra i candidati proposti dal Consiglio Direttivo stesso,  un  rappresentante titolare ed uno supplente per partecipare all’Assemblea Nazionale di Anffas Onlus, nonché alle Assemblee dell’Organismo regionale di appartenenza. Le suddette nomine, con espressa indicazione nella relativa delibera, hanno valore per l’intero periodo indicato e fino a modifica delle stesse;
      • propone eventuali candidati alle cariche Associative di Anffas sia a livello Nazionale che Regionale;
      • autorizza l’eventuale apertura di sedi operative periferiche, nel territorio di propria competenza, senza che le stesse possano in nessun caso acquisire alcun genere di autonomia.
L’Assemblea può demandare tali compiti e/o nomine al Consiglio Direttivo.
 
5.4.     Approvazione dei Programmi e del Bilancio
Le deliberazioni dell’Assemblea sulla relazione dell’attività svolta nel corso del corrente anno presentata dal Consiglio Direttivo e sul rendiconto finanziario (bilancio consuntivo+nota integrativa) avvengono con separata votazione. La relazione deve illustrare l’attività svolta in merito al programma a suo tempo approvato dall’Assemblea ed i risultati conseguiti nel corso dell’esercizio, anche per mezzo di eventuali altre strutture controllate o promosse dalla Associazione.

La nota integrativa deve illustrare:
      • le poste di bilancio, con particolare riguardo alle variazioni intervenute nella consistenza patrimoniale e all’andamento dei flussi finanziari;
      • la situazione degli affidamenti e delle garanzie prestate e ricevute;
      • i dati relativi al personale dipendente;
      • gli accantonamenti per il Trattamento di Fine Rapporto;
      • gli adempimenti connessi all’esatta applicazione della normativa sulla privacy;
      • i fatti rilevanti verificatesi dopo la chiusura dell’esercizio.
Con apposita proposta presentata dal Consiglio Direttivo o da uno o più Associati, l’Assemblea esprime i propri eventuali desideri sui programmi associativi, da esporre all’Assemblea Nazionale di Anffas Onlus, nonché all’Assemblea dell’Organismo regionale Anffas di appartenenza.
 
5.5.     Elezione delle cariche associative
In occasione delle votazioni per l’elezione di qualsiasi carica negli Organi Statutari o di rappresentanza associativa, oltre alle loro normali attribuzioni, gli Scrutatori si costituiscono in Commissione elettorale.
Tale commissione, con l’eventuale ausilio tecnico di persone a tal fine incaricate, ha il compito di:
      1. accertare l’eleggibilità dei candidati, comunicando gli ammessi al Presidente;
      2. autenticare le schede di votazione;
      3. accertare il diritto al voto di ogni elettore;
      4. disciplinare le operazioni di voto;
      5. effettuare lo spoglio delle schede e constatandone il risultato in apposito verbale, che deve essere consegnato al Presidente dell’Assemblea per la proclamazione degli eletti;
      6. redigere il verbale conclusivo delle votazioni, consegnandolo al Presidente dell’Assemblea.
La Commissione ha anche il compito di decidere, in tempo reale ed in una unica e definitiva istanza, sulle eventuali vertenze riguardanti le votazioni per l’elezione degli Organi Statutari.
Le schede votate e non votate, le liste dei candidati, gli elenchi ed i verbali concernenti le votazioni, vengono depositati, ad opera della Commissione Elettorale, in plico sigillato, e custoditi presso la Sede Associativa almeno per i sei mesi successivi alla data di celebrazione dell’Assemblea.
Ciascuna candidatura alla carica di Consigliere e di Revisore dei Conti deve recare:
      • la firma dell’interessato;
      • la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di eleggibilità;
      • la dichiarazione di accettazione dell’eventuale elezione;
      • le firme di almeno due Associati, nel caso in cui la candidatura non sia diretta ma proposta da persone diverse dal candidato stesso.
Le candidature vanno presentate alla Presidenza dell’Assemblea entro trenta minuti dall’inizio dei lavori assembleari.
Il Presidente:
-       dispone la pubblicazione dei nominativi dei candidati ammessi in ordine alfabetico, suddivisi per carica cui sono candidati;
-       disciplina il dibattito che precede le votazioni, anche concedendo la parola ai candidati che intendono presentare ed illustrare programmi di lavoro;
-       chiarisce le modalità delle votazioni;
-       dà corso alle operazioni di voto;
-       proclama gli eletti.
Ciascun Associato può votare un numero di candidati al massimo pari al numero dei soggetti di cui si compone l’organo associativo da eleggere.
Il voto si esprime riportando sulla scheda, all’uopo predisposta, i nominativi che si intendono votare o barrando la relativa casella.
La votazione per la carica di Presidente deve svolgersi singolarmente e prima di ogni altra operazione di voto.
I candidati alla carica di Presidente possono proporsi anche per la carica di Consigliere.
Qualora il candidato ad entrambe le cariche risulti eletto quale Presidente la candidatura a Consigliere decade automaticamente.
Sono proclamati eletti i candidati che ottengono il maggior numero di voti e, in caso di parità tra due candidati, risulta eletto il più anziano di iscrizione a socio, a parità di iscrizione il più anziano di età.
 
 
         CONSIGLIO DIRETTIVO
6.1.     Insediamento
Il Consiglio Direttivo assume le funzioni all’atto dell’insediamento.
Il C.D. è convocato per la prima riunione, da tenersi entro quindici giorni dall’elezione, dal Presidente neo eletto con avviso anche al Collegio dei Revisori dei Conti.
Primo atto del C.D. è l’elezione, con votazione separata e a scrutinio segreto, del Vicepresidente, del Tesoriere e del Segretario, cariche, queste ultime due, che possono essere attribuite alla medesima persona.
Il C.D. uscente è tenuto a predisporre quanto necessario affinché il C.D. neo eletto unitamente agli altri organi, possa responsabilmente assumere le proprie funzioni. In particolare deve essere redatto:
-       un verbale di consegna della cassa, dei valori finanziari, della situazione generale dei conti e degli inventari dei beni;
-       una memoria degli adempimenti e pratiche pendenti;
-       quant’altro necessario per una completa conoscenza della situazione dell’Associazione.
E’ incombenza del Presidente neo eletto, entro 10 giorni dall’insediamento, inviando copia del verbale di Assemblea e della riunione di insediamento del C.D., dare comunicazione  della nuova composizione degli Organi Associativi:
- ad Anffas Nazionale;
- all’Organismo regionale di appartenenza;
- aggiornare i relativi dati sull’anagrafica informatica unificata;
- effettuare, anche ai fini della vigenza delle cariche associative, le dovute comunicazioni, nei modi e nei termini prescritti, ai terzi (registro delle Persone Giuridiche, registro delle Onlus, etc).
 
6.2.     Funzionamento del Consiglio   
Fatto salvo quanto espressamente previsto dallo Statuto, la convocazione del C.D. deve essere effettuata, di volta in volta, dal Presidente mediante avviso scritto da inviarsi al domicilio degli interessati.
Di norma gli avvisi di convocazione e relativo ordine del giorno devono essere inviati cinque giorni prima della riunione. Per i casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da effettuarsi almeno ventiquattro ore prima della riunione.
In alternativa, è facoltà degli organi associativi stabilire di effettuare le riunioni secondo un calendario fisso preventivamente concordato. In questo caso l’o.d.g. deve essere inviato o depositato presso la sede associativa almeno ventiquattro ore prima della riunione.
La forma e la data della convocazione devono essere sempre espressamente riportati nel verbale di seduta.
Il C.D. deve stabilire, qualora lo ritenga opportuno, le autonomie di spesa e/o di impegno di spesa assegnate al Presidente, determinandone l’importo singolo e il valore complessivo, fissando un periodo temporale definito. Le spese così effettuate e gli impegni assunti vanno comunque sottoposti, a cura del Presidente, a ratifica alla prima riunione utile del C.D.
Qualora durante il mandato insorgessero motivi o conflitti interni che impedissero una proficua e serena attività associativa, il C.D. deve sottoporre la questione all’Assemblea degli Associati, rimettendo il mandato stesso.

Tesoriere: con eventuale ausilio di idonei collaboratori e/o consulenti, o tramite gli uffici a ciò preposti, deve:
      • assicurare la regolare tenuta del libro inventari e del libro di cassa;
      • curare la puntuale osservanza delle normative sulle onlus;
      • curare la puntuale osservanza delle normative sulla sicurezza del lavoro e sulla privacy;
      • curare gli adempimenti relativi agli obblighi contabili, fiscali e contributivi;
      • curare gli adempimenti connessi al corretto inquadramento del personale dipendente/collaboratori/consulenti e connessi aspetti relativi all’applicazione del CCNL Anffas o altro contratto comunque applicato;
      • redigere il bilancio preventivo e relativa relazione programmatica, secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento associativo, nel rispetto delle vigenti normative in materia;
      • redigere il rendiconto consuntivo (comprensivo di bilancio consuntivo e nota integrativa) e la relazione sull’attività svolta nel corso dell’anno, secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento associativo, nel rispetto delle vigenti normative in materia;
      • curare la conservazione dei giustificativi contabili;
      • accertare la copertura degli impegni di spesa ed il razionale utilizzo delle risorse;
      • verificare la regolarità dei pagamenti, anche attraverso la controfirma, unitamente al Presidente, dei pagamenti stessi;
      • sottoscrivere unitamente al Segretario ed al Presidente i verbale delle riunioni del C.D. quando questi contengono deliberazioni comportanti movimenti finanziari.

Segretario: cura diligentemente, con l’eventuale ausilio di idonei collaboratori e/o consulenti, o tramite gli uffici a ciò preposti:
      • la tenuta dei libri sociali obbligatori (compresa l’eventuale vidimazione, ove prevista e/o richiesta):
1) Libro dei Verbali delle Assemblee;
2) Libro dei verbali del C.D.;
3) Libro dei soci e relativa anagrafica informatizzata;
      • gli adempimenti connessi all’iscrizione in Registri e/o Albi (registro Persone Giuridiche, Albo del Volontariato, etc.) e relativi aggiornamenti;
      • l’aggiornamento dei testi statutari e regolamentari;
      • l’organizzazione logistica e tecnica della Assemblea dei Soci;
      • la redazione dei verbali delle riunioni del C.D., alla cui stesura può provvedere un incaricato e li sottoscrive unitamente al Presidente.
 
6.3.     Competenze del Consiglio e Responsabilità degli Amministratori
Il Consiglio Direttivo, per il conseguimento dei fini dell’Associazione, oltre a quanto espressamente indicato dallo Statuto:
      1. definisce le linee politico-associative di indirizzo, di proposta di attuazione degli scopi sociali, secondo le indicazioni dell’assemblea ed in coerenza con le linee associative di Anffas Nazionale e dell’Organismo Regionale di appartenenza;
      2. propone all’Assemblea l’ammontare della quota sociale annuale e dell’eventuale contributo obbligatorio degli Associati;
      3. delibera l’ammissione di nuovi Associati, dopo aver verificato il possesso dei requisiti  necessari;
      4. delibera l’esclusione motivata degli Associati;
      5. esprime parere, se richiesto da Anffas Nazionale, sull’attribuzione del marchio Anffas ad autonomi enti operanti sul territorio di propria competenza;
      6. esamina ed approva le relazioni dei lavori svolti dal Presidente e dalle Commissioni, nonché i piani di organizzazione e di attività da essi elaborati;
      7. delibera sull’ordine del giorno per l’organizzazione di convegni e congressi, nonché sui temi di studio dei medesimi;
      8. promuove azioni positive atte a favorire il rinnovamento dei rappresentanti in seno agli Organi Associativi;
      9. propone all’Assemblea l’utilizzo di avanzi e/o la copertura dei disavanzi della gestione economica dell’Associazione;
      10. adotta, sentito il Collegio dei Revisori dei Conti, lo schema tipo di Bilancio predisposto da Anffas Nazionale;
      11. predispone e adotta la Carta dei Servizi contenente i livelli minimi di qualità, in conformità allo schema tipo predisposto da Anffas Nazionale;
      12. provvede a dare applicazione al CCNL Anffas, per quanto dallo stesso previsto in materia di contrattazione di secondo livello, nonchè alla gestione del Servizio Civile Nazionale Volontario nel rispetto della carta etica e delle indicazioni fornite da Anffas Nazionale;
      13. cura gli adempimenti richiesti da Anffas Nazionale, per quanto attiene alle attività sportive – ludico motorie – pre promozionali e pre sportive, in relazione al riconoscimento di Anffas da parte del C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico), quale entità associata al C.I.P. stesso, riconoscendo allo stesso un potere di vigilanza per le attività svolte dagli atleti con disabilità;
      14. su formale autorizzazione dell’Assemblea, definisce il regolamento di apertura e funzionamento di eventuali sedi periferiche operative dandone preventiva e formale comunicazione ad Anffas Onlus Regionale e Nazionale, per le verifiche ed autorizzazioni del caso;
      15. propone, all’assemblea degli Associati di formulare al Consiglio Direttivo Nazionale la richiesta di nomina di un Amministratore Straordinario;
      16. dispone ogni altro atto per il funzionamento dell’Associazione sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, che non siano già specificatamente previsti nelle competenze di altri Organi associativi.
 
6.4.     Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione:
      1. guida la politica Associativa e ne mantiene l’unità di indirizzo;
      2. è il capo del personale dipendente;
      3. vigila affinché siano osservate le norme statutarie;
      4. da esecuzione alle delibere assembleari e consiliari;
      5. è consegnatario del patrimonio sociale.
 
 
7          COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce la prima volta entro 15 giorni dall’elezione, su convocazione del Presidente dell’Associazione neo eletto, per:
      • eleggere il proprio Presidente;
      • ricevere le consegne dal Collegio uscente e prendere cognizione dei procedimenti in corso.
E’ convocato dal proprio Presidente almeno ogni 3 mesi e ogni qualvolta lo richiedano due membri effettivi.
E’ ammessa qualsiasi modalità di convocazione purché concordata tra tutti i componenti.
Di ogni riunione è redatto verbale, da trasmettersi in copia al Consiglio Direttivo,  su apposito libro che deve essere conservato agli atti della sede associativa;
Nello svolgimento della propria attività può avvalersi di personale interno e/o esterno all’Associazione, previo accordo con l’organismo sostenitore delle spese.
Il Collegio può essere incaricato dal Consiglio Direttivo di specifiche incombenze purché compatibili con le proprie funzioni.
Qualora nei verbali e nelle rispettive relazioni venissero formulati rilievi alla gestione dell’Associazione, il Collegio deve informare tempestivamente il Presidente dell’Associazione.
Il Collegio redige una relazione annuale sull’amministrazione economico-finanziaria dell’associazione nella quale esprime il proprio parere sul bilancio.
I componenti del Collegio dei Revisori decadono qualora non partecipino ad almeno tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo. Nel caso in cui venga a mancare per qualsiasi motivo un Revisore subentra il relativo supplente nel rispetto della suddivisione prevista dallo Statuto.
Gli eventuali compensi professionali per i revisori dei conti non soci non possono eccedere quelli stabiliti dalla tariffa dei dottori commercialisti approvata con D.P.R. 645 del 10 ottobre 1994 e successive modifiche ed integrazioni.
 
 
8        BILANCI E DISAVANZI DI GESTIONE
8.1.    Bilancio Preventivo
Il bilancio preventivo è il documento amministrativo di programmazione economica e finanziaria dell’Associazione per l’esercizio successivo alla sua redazione.
Il bilancio preventivo è redatto dal Tesoriere, sulla scorta dello schema tipo, del piano dei conti e delle indicazioni fornite da Anffas Nazionale.
Lo stesso redatto secondo i principi di prudenza (entrate certe-spese previste) deve tenere conto sia delle risultanze contabili del rendiconto consuntivo dell’anno precedente e di quello ancora in corso di formazione, sia di altre variabili ragionevolmente prevedibili.
Obiettivo del bilancio preventivo è il raggiungimento del pareggio economico e finanziario fra i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio.
Il Tesoriere integra il bilancio preventivo annuale con la relazione illustrativa.
È facoltà dell’organo amministrativo di predisporre bilanci preventivi pluriennali.
Tale documento è fatto proprio, con regolare deliberazione, dal Consiglio Direttivo e portato a conoscenza dei soci in tempo utile per l’Assemblea convocata per la sua approvazione.
 
8.2.    Rendiconto Consuntivo
Il rendiconto, unitamente alla nota integrativa, sono redatti dal Tesoriere nel rispetto della legge vigente, e sulla scorta dello schema tipo del piano dei conti e delle indicazioni fornite da Anffas Nazionale.
Il rendiconto deve essere in ogni modo redatto rispettando i principi di chiarezza e di completezza al fine di rappresentare in modo trasparente, veritiero e corretto la situazione patrimoniale economica e finanziaria dell’Associazione.
Il rendiconto deve essere accompagnato dalla  relazione sulla gestione, predisposta dal Consiglio Direttivo, che diverrà parte integrante del medesimo, da sottoporre all’Assemblea.
Il bilancio è fatto proprio, con regolare deliberazione, dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea assieme ad apposita relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Unitamente al rendiconto consuntivo viene redatto il bilancio sociale.
 
8.3.   Avanzo di Gestione
Quando il rendiconto consuntivo presenta un avanzo di gestione, su proposta del Consiglio Direttivo, spetta all’Assemblea deliberare la sua destinazione.
L’avanzo di gestione, fermo restando il divieto di procedere alla distribuzione di utili anche in modo indiretto, deve essere obbligatoriamente impegnato in una o più delle seguenti forme:
a) per coprire eventuali disavanzi degli anni precedenti;
b) per altre iniziative comunque volte alla realizzazione dei fini associativi e delle attività istituzionali.
 
8.4.    Disavanzo di Gestione
Se in conseguenza ad eventi imprevisti o imprevedibili, dal rendiconto consuntivo emergesse un disavanzo di gestione, su proposta del Consiglio Direttivo e con parere in merito contenuto nell’apposita relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, spetta all’Assemblea deliberare la sua copertura anche, a tal fine, utilizzando le risorse patrimoniali e finanziarie dell’Associazione.
 
9    ONORIFICENZE
L’Assemblea delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, il riconoscimento dell’onorificenza di “Associato Onorario” a persone che hanno reso notevoli servigi all’Associazione.
L’Assemblea delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, il riconoscimento del titolo vitalizio di “Presidente Onorario” a Presidenti, non più in carica, la cui dedizione all’attività associativa ha segnato momenti di elevata valenza.
Tutte le onorificenze saranno registrate in un “Albo d’Onore” e suddivise nelle rispettive categorie con relativa motivazione, nonché comunicate ad Anffas Nazionale ed all’Organismo Regionale di appartenenza.
Tali riconoscimenti hanno titolo puramente onorifico e non possono, in alcun modo, essere equiparati allo status di Associato ordinario o amico.
 
 
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